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Poco, tanto, quanto sale ci fa bene? (11/11/2011)

 

Torna di attualità il tema della riduzione della quantità di sale assunto con i cibi, grazie ad uno studio comparato di 167 precedenti studi che riguardano gli effetti del sale sull'organismo: proviamo ad uscire dai luoghi comuni per capirne qualcosa di più.

Il problema principale sembra essere stabilire la quantità di sale più equilibrata per l'organismo, che, per altro, probabilmente varia in funzione della latitudine, dell'ambiente, del tipo di vita, di alimentazione, della storia di popoli e di singoli individui.

In generale è riconosciuto che nei paesi industrializzati vi è un abuso da ridimensionare, ma sul quanto la discussione sembra ancora aperta.

Riportiamo, in sintesi, i risultati presi dal testo originale del meta-studio:
Se la riduzione dell'assunzione di sale sia realmente una profilassi per la salute non è ancora chiaro.
Lo scopo è stato di valutare gli effetti di una dieta con poco sodio rispetto ad una dieta con molto sodio, su pressione sanguigna, renina, aldosterone, catecolamine, e lipidi.
La riduzione dell'assunzione di sodio ha portato un significativo decremento nella pressione sanguigna pari all'1% nei normotesi ed al 3,5% negli ipertesi, ad un significativo aumento nel plasma di renina, plasma aldosterone, plasma adrenalina, e plasma noradrenalina, al 2,5% di aumento del colesterolo ed al 7% di aumento dei trigliceridi.
Dato che nessuno studio tra quelli ricontrollati era in grado di misurare gli effetti sulla salute nel lungo periodo, i gruppo di ricerca non ha potuto stabilire se una dieta povera di sodio migliori o peggiori lo stato di salute.

Rimane il buon senso che consiglia, in generale, di contenere le quantità senza eliminare alcun nutriente, in quanto il corpo è estremamente complesso e la scienza è ancora ben lontana dal conoscere tutte le interazioni che vi si verificano.
In generale, abbiamo detto, perché di controllo generale sulla popolazione si parla negli studi che abbiamo citato e perché le singole situazioni devono essere valute individualmente dal medico che segue la singola persona.

Per saperne di più un primo approfondimento lo trovate nella pagina inglese di questa notizia, mentre il testo originale ed integrale degli autori della ricerca è qui sotto.

Autori
Niels A. Graudal, Thorbjørn Hubeck-Graudal and Gesche Jürgens

L'articolo sull'American Journal of Hypertension:
Effects of Low-Sodium Diet vs. High-Sodium Diet on Blood Pressure, Renin, Aldosterone, Catecholamines, Cholesterol, and Triglyceride (Cochrane Review)

 

(MDN)

 


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