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Nei denti da latte dei bambini il legame tra metalli pesanti e autismo (04/10/2017)

I denti da latte dei bambini autistici contengono più piombo e meno zinco e manganese rispetto a quelli dei bambini non autistici.

IMMAGINE: Sezione trasversale del dente che mostra la rimozione laser dello strato di dentina (colorata) per l'analisi del contenuto di metalli. Mount Sinai Health System.

Secondo uno studio innovativo finanziato dal National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), parte degli U.S. National Institutes of Health, i ricercatori hanno studiato alcuni gemelli per controllare le influenze genetiche concentrandosi sui possibili contributi ambientali alla malattia.

I risultati portano a pensare che le differenze nell'esposizione precoce ai metalli, o soprattutto come il corpo di un bambino li elabora, possono influenzare il rischio di autismo.

Le differenze nell'assorbimento dei metalli tra i bambini autistici e quelli non autistici sono state particolarmente evidenti durante i mesi immediatamente prima e dopo la nascita dei bambini.

Gli scienziati sono giunti a questa conclusione utilizzando il laser per mappare nei denti del bambino gli anelli di crescita generati durante i diversi periodi di sviluppo.

I ricercatori hanno riscontrato livelli più elevati di piombo nei bambini autistici durante tutto lo sviluppo, osservando le maggiori differenze durante il periodo successivo alla nascita.

I ricercatori hanno anche visto un minore assorbimento di manganese nei bambini con autismo, sia prima che dopo la nascita.

Per quanto riguarda lo zinco, rispetto ai bambini non autistici gli autistici durante la gravidanza avevano livelli più bassi, poi cresciuti dopo la nascita.

I ricercatori osservano che per confermare la connessione tra assorbimento del metallo e autismo sono necessari studi di maggiori dimensioni.

Cindy Lawler, Ph. D., capo del NIEHS Genes, Environment, and Health Branch spiega di ritenere che l'autismo inizi molto presto, molto probabilmente nel grembo materno, e la ricerca suggerisce che il nostro ambiente può aumentare il rischio di un bambino: quando ai bambini viene diagnosticato l'autismo all' età di 3 o 4 anni, è difficile tornare indietro e sapere a cosa le mamme sono state esposte.

Sono stati confrontati i modelli di assorbimento dei metalli utilizzando denti di 32 coppie di gemelli e 12 gemelli singoli.

I ricercatori hanno confrontato i modelli in gemelli dove uno solo era autistico, così come in gemelli dove entrambi o nessuno lo erano.

Nel caso di gemelli ambedue autistici, nei modelli di assorbimento dei metalli ci sono state differenze più piccole.

Differenze maggiori si sono verificate nei gemelli dove solo un fratello era autistico.

I risultati si basano su ricerche precedenti che dimostrano che l'esposizione a metalli tossici, come il piombo, e le carenze di nutrienti essenziali, come il manganese, possono danneggiare lo sviluppo cerebrale durante la gravidanza o la prima infanzia.

Sebbene il manganese sia una sostanza nutritiva essenziale, a dosi elevate può anche essere tossico.

L'esposizione al piombo e ad alti livelli di manganese è stata associata a tratti autistici ed ai livelli di gravità..

 

Lo studio è stato condotto da Manish Arora, dottorando di ricerca, scienziato ambientale e dentista presso la Icahn School of Medicine di Mount Sinai a New York.

Con il supporto di NIEHS, Arora e colleghi avevano precedentemente sviluppato un metodo che utilizzava i denti per misurare l' esposizione dei bambini al piombo e ad altri metalli nel grembo materno e durante la prima infanzia.

I ricercatori hanno utilizzato il laser per estrarre con precisione strati di dentina, la sostanza dura sotto lo smalto del dente, per l'analisi dei metalli.

Il team ha dimostrato in precedenza che la quantità di piombo nei diversi strati di dentina corrisponde all'esposizione al metallo durante i diversi periodi dello sviluppo.

Arora ha affermato che l' autismo è una condizione in cui entrambi i geni e l'ambiente svolgono un ruolo, ma capire quali esposizioni ambientali possono aumentare il rischio è risultato difficile.

La risposta del nostro corpo ai fattori di stress ambientali non dipende solo da quanto siamo stati esposti, ma a quale età abbiamo sperimentato l' esposizione.

L'idea di usare i denti da latte per misurare l'esposizione ai metalli nel tempo è promettente anche per altri disturbi, come quello da deficit di attenzione e iperattività.

Per saperne di più
Fetal and postnatal metal dysregulation in autism
Arora M, Reichenberg A, Willfors C, Austin C, Gennings C, Berggren S, Lichtenstein P, Anckarsater H, Tammimies K, Bolte S. 2017.
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Marco Dal Negro