SALUTE DEPRESSIONE SESSUALITA' CAPIRSI GRAFOLOGIA GOLA AMBIENTE MUSICA RIDERE MIX VIDEO CERCA

 

News

01/09/2000
Nuovi niterventi per le vene varicose

31/08/2000
Ricerca USA sulla fibromialgia

30/08/2000
La carenza di vitamina B12 può, in certi casi, contribuire alla depressione

29/08/2000
Lo Yohimbe, afrodisiaco naturale

28/08/2000
Un test per misurare i radicali liberi

Notizie precedenti

Links
e-mail
Cerca nel sito

Per conoscere la psicosomatica:

 

 

 


Nuovi interventi per le vene varicose (01/09/2000)

 

L'arrivo dell'estate rappresenta per molte donne un appuntamento poco piacevole: liberarsi delle calze significa infatti mettere in mostra le gambe insieme alle tanto inestetiche vene varicose.

Le varici, però, non rappresentano solo un problema estetico, ma determinano anche disturbi fisici come gonfiori alle caviglie, crampi e senso di pesantezza esteso agli arti inferiori. Risoluzione più adatta al caso, di solito, è l'intervento chirurgico che oltre ad eliminare macchie e tortuosità visibili, elimina anche i disturbi.

Attualmente sono state introdotte due nuove possibilità di intervento in alternativa a quello chirurgico: si tratta della terapia sclerosante e della safenectomia per invaginazione.

La terapia sclerosante ha lo scopo di cicatrizzare e chiudere la vena malata tramite sostanze chimiche iniettate direttamente nella varice: la conseguente infiammazione dell'endotelio determina la sua cicatrizzazione che va così ad occludere il vaso.

La safenectomia per invaginazione necessita di una breve premessa. La safena è la vena varicosa per eccellenza, si trova nella coscia e l'unica possibilità di cura sta nella sua asportazione.

Fino ad oggi tale asportazione avveniva tramite la safenectomia tradizionale che prevedeva due incisioni estese, una all'altezza della caviglia ed una all'altezza dell'inguine, supportate da altri microtagli lungo la gamba: con l'ausilio di uno stripper, poi, si procedeva a sfilare la vena.

La più moderna safenectomia per invaginazione è molto meno invasiva poiché prevede un solo taglio all'altezza dell'inguine ed alcune microincisioni limitate all'area del polpaccio: attraverso il taglio inguinale si introduce nella vena un filo il quale, tirato verso il basso, permette alla safena di rigirarsi dentro a se stessa per essere poi sfilata attraverso le microincisioni praticata nella parte bassa della gamba.

L'intervento si effettua in day hospital, non necessita di punti di sutura ed è privo di sgradevoli effetti post operatori quali disturbi alla caviglia ed ematomi.

 


L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

.

 


Pubblicità



Pubblicità


Pubblicità


-

 

“”