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Troppo (o troppo poco) sale in gravidanza pregiudica sviluppo renale del nascituro (02/08/2011) 

Sia l'eccessiva che la insufficiente assunzione di sodio durante la gravidanza hanno conseguenze sullo sviluppo renale del nascituro e possono preparargli un futuro con la pressione sanguigna alta.

Queste sono le conclusioni di uno studio condotto da Nadezda Koleganova, Grzegorz Piecha, Annett Müller, Monika Weckbach, Peter Schirmacher, e Marie-Luise Gross-Weissmann, Eberhard Ritz e Luis Eduardo Becker, della Universitá di Heidelberg, DE; e Jens Randel Nyengaard della Universitá di Aarhus, Aarhus, DK, e pubblicato sull'edizione online dell'American Journal of Physiology - Renal Physiology.

Questa ricerca é stata costruita sulla base di altri precedenti studi che hanno riconosciuto che l'eccessiva assunzione di sale stimola la produzione endogena di steroidi cardiotonici come il marinobufagenin (MBG).
In caso di gravidanza l'MBG può essere pericoloso perché sue alte concentrazioni  sono correlate a basso peso ed alta pressione sanguigna del nascituro.

Precedenti ricerche hanno anche legato la pressione alta ad un basso numero di nefroni, pericoloso, perché il nefrone é l'unità strutturale e funzionale di base del rene.
Il nefrone elimina i rifiuti dal corpo, regola volume e pressione del sangue, controlla i livelli di elettroliti e metaboliti e regola il pH del sangue. Le sue funzioni sono indispensabili per vivere e sono regolate dal sistema endocrino.

Nello studio i topi sono stati sottoposti a dieta bassa, media ed alta di sodio, durante la gravidanza e l'allattamento. Le cucciolate sono state standardizzate in un rapporto maschi/femmine in pari misura di 1:1, alla nascita.
Le cucciolate sono state separate dalle madri a 4 settimane dalla nascita, e, successivamente sono state sottoposte ad una dieta con quantità medie di sodio.
Gli animali avevano libero accesso a cibo ed acqua, e, peso corporeo, consumo di cibo ed acqua sono stati controllati settimanalmente.

La struttura dei reni é stata valutata alla prima ed alla dodicesima settimana dalla nascita, e l'espressione di proteine note per essere coinvolte nello sviluppo dei reni sono state controllate alla nascita ed a una settimana di etá.
La pressione sanguigna é stata misurata per telemetria, nei maschi tra le età di 2 e di 9 mesi.

I ricercatori hanno trovato che il numero dei glomeruli, tra la prima e la dodicesima settimana, era significativamente più basso, e che la pressione sanguigna dei maschi, dopo il quinto mese, era più alta nei figli di madri alimentate con troppo o troppo poco sale, rispetto ai figli di madri alimentate con una dose media di sale.
La dieta ricca di sale era associata a più alte concentrazioni di marinobufagenin nel liquido amniotico ed a un incremento dell'espressione sia di GDNF che del suo inibitore, sprouty-1 nei reni della prole. L'espressione di FGF-10, un segnale genetico responsabile per lo sviluppo dei reni era più basso nella prole di madri alimentate con poco sale e l'espressione di Pax-2 e FGF-2, geni specifici dei tessuti che determinano alcune caratteristiche delle cellule e la loro proliferazione, era più bassa nella prole di madri alimentate con molto sodio.

Mettendo insieme questi dati emerge che sia l'assunzione materna di troppo e che di troppo poco sale ritarda lo sviluppo di nuovi glomeruli, portando ad un deficit di nefroni.

Questo studio mette in luce la necessità di prestare molta attenzione anche nell'alimentazione delle donne in gravidanza, nell'attesa di verificare quanto questi risultati siano applicabili agli umani.

Per saperne di più, l'abstract dello studio é a questo indirizzo http://ajprenal.physiology.org/content/early/2011/05/12/ajprenal.00626.2010.abstract?sid=eb9fb123-8af5-4d1e-aba0-2f818c8c5458

mentre l'articolo completo é qui http://ajprenal.physiology.org/content/early/2011/05/12/ajprenal.00626.2010.full.pdf+html?sid=eb9fb123-8af5-4d1e-aba0-2f818c8c5458

(MDN)

 


L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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