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Sessualità

a cura di Marco Dal Negro

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Disturbi sessuali: terapia

Medicina ufficiale
Primo approccio terapeutico sia per l'impotenza sia per la mancanza di orgasmo femminile è l'individuazione dei fattori organici, farmacologici, eccetera, che le possono causare. In tal senso, ad esempio, si sostituiscono i farmaci considerati nocivi oppure, come nel diabete, si cerca sempre farmacologicamente di impedire o ritardare questacomplicanza. Se per la donna non esistono farmaci specifici per il disturbo sessuale, per l'uomo, invece, vi sono alcuni metodi sia farmacologici sia chirurgici. Vediamoli.


I farmaci
Microiniezioni di "prostaglandine" direttamente sul pene (sostanze aumentanti il flusso del sangue) è il metodo più comunemente usato e la persona che lamenta impotenza impara, 10-15 minuti circa prima del rapporto sessuale, ad iniettarsi la sostanza. E' questo un modo quasi sempre efficace per ottenere l'erezione dell'organo maschile e pressoché privo di effetti collaterali se si rispettano le dosi tante volte diverse da caso a caso. Le microiniezioni fra non molto potranno essere sostituite con microcapsule che iniettano le prostaglandine, attraverso una cannula, nel pene dal suo orefizio esterno.

C'è poi il famoso Viagra (SILDENAFIL) assumibile per bocca che sembrerebbe ben tollerato ed efficace soprattutto in uomini sofferenti di impotenza lieve o moderata. Questo farmaco agisce su di una particolare sostanza (un enzima) che aumenta l'afflusso di sangue al pene e l'efficacia (gli studi sono in corso) sarebbe nel 60-80 per cento dei casi. Gli effetti collaterali, però, possono essere: mal di testa, nausea, diarrea, vertigini, vampate di calore al viso, disturbi della vista. Altri farmaci sono in fase di sperimantazione: ne riparleremo quando i dati disponibili saranno sufficientemente approfonditi.

Chirurgia.
In alternativa ai farmaci esiste la "protesi" del pene, dispositivo che mima molto bene la naturalità dell'erezione salvaguardando le sensazioni della persona. L'operazione chirurgica si effettua con anestesia generale in day hospital e si può fare a qualsiasi età.

Cure psicologiche
Queste cure a volte sono mirate ad un semplice "sostegno" psicologico che accompagna le terapie con i farmaci oppure sono specifiche per il disturbo emotivo che si diagnostica come causa predominante. I terapeuti a cui rivolgersi sono medici specialisti in sessuologia, psicoterapeuti - psicosomatisti, psicologi, terapeuti della coppia, psicanalisti (presso gli ordini dei medici e quelli degli psicologi esistono elenchi di terapeuti abilitati). Vediamo brevemente tre tipi di intervento curativo psicologico.
Psicoterapia breve. Incontri cadenzati con un terapeuta (medico - sessuologo, psicologo) finalizzati alla cura della perdita di sicurezza e/o dell'autostima, dell'ansia legata al rapporto sessuale, della depressione tante volte presente.
Psicoterapia della coppia. Incontri con il terapeuta (in genere psicologo esperto di terapia di coppia) atti a sviscerare le problematiche appunto di coppia in cui l'impotenza o la mancanza di orgasmo rappresentano un "fenomeno" finale di una catena di eventi emotivi conflittuali extra - sessuali.
Psicanalisi. Terapia finalizzata ad analizzare i vari aspetti della personalità di un'individuo sia consapevoli sia inconsapevoli (questi ultimi soprattutto attraverso i sogni, fantasie, immagini, associazioni libere) e le possibili conflittualità che portano a disturbi ansiosi, depressivi, anomalie di comportamento, disagio esistenziale, eccetera, tutti molte volte presenti prima o concomitantemente il disturbo sessuale.

Medicina alternativa
Nell'ambito delle cosiddette medicine alternative o parallele sono possibili numerose possibilità di intervento curativo riguardo i disturbi della sessualità. Vediamone qualcuno.

a) Medicina cinese. Per questa antica medicina i disturbi sopradescritti sono originati principalmente dagli organi reni, depositari e propulsori appunto dell'energia sessuale insieme a parte dell'energia psichico - mentale. Questi organi possono ammalarsi energeticamente (pur avendo nella norma i valori dei comuni esami della medicina ufficiale) quando vi sono strapazzi fisici, psichici od anche sessuali, in situazioni perduranti da tempo di ansia, depressione o angoscia, in seguito a forti spaventi (incidenti, catastrofi naturali, violenze, eccetera) dopo esposizioni prolungate a freddo e umidità, nella convalescenza di lunghe malattie od in concomitanza a patologie croniche, infine, fisiologicamente nell'invecchiamento psico - corporeo.
I sintomi che accompagnano l'impotenza o l'assenza di orgasmo (con anche il calo del desiderio) possono essere: colorito pallido; arti freddi; dolore o indolenzimento con debolezza nella regione lombare della colonna vertebrale e/o alle ginocchia; stanchezza sia fisica sia psichica; a volte diarrea soprattutto mattutina; urine pallide e frequenti; vertigini o sensazione di instabilità con talvolta ronzii auricolari (acufeni); eiaculazione precoce nell'uomo che a volte precede la vera e propria "disfunzione erettile"; non raramente gonfiori agli arti inferiori ed alle caviglie; palpitazioni con sensazione di non poter respirare bene.
Il principio terapeutico è dunque quello di "rinforzare" e "riscaldare" la sorgente del "fuoco sessuale" utilizzando l'agopuntura, la dietetica (attraverso il privilegio di alcuni sapori su altri è possibile tonificare gli organi del corpo), la moxa (bastoncini di erbe utilizzati per scaldare alcuni punti del corpo), decotti, in questo caso nel tardo pomeriggio, per circa un mese.

b) Cura con le erbe. Nella tradizione erboristica sono numerose le erbe che hanno più o meno veramente una funzione di stimolo dell'energia sessuale; vediamo quelle più frequentemente utilizzate dal medico esperto di medicine naturali e soprattutto con buona efficacia.

DAMIANA. Chiamata anche "turnera aphrodisiaca" è appunto la pianta più indicata per ristabilire il desiderio sessuale sia nella donna sia nell'uomo. La sua azione, soprattutto nell'uomo, si esplicherebbe con lo stimolo del centro nervoso dell'erezione localizzato a livello dell'osso sacro. L'erba è indicata anche nell'affaticamento e nella debilitazione generale ed in alcuni casi di sterilità maschile e femminile ove non vi siano cause organiche.

PANACE. E' un'"ombrellifera" molto comune e famosa nel Rinascimento anche per combattere la crisi depressive. L'infuso della radice con le foglie insieme a quello di zafferano è una ricetta per combattere impotenza e frigidità nota fin dall'antico Egitto.

SANTOREGGIA. E' il rosmarino selvatico chiamato propriamente "saturejan", nome derivante da "satiro" per indicarne appunto le qualità afrodisiache. E' un'erba da assumere con cautela perché provoca un effettivo aumento dell'energia in toto e dunque modicamente controindicata in chi soffre di crisi ansiose e di ipertensione arteriosa tant'è che il suo utilizzo in genere è associato ad altre piante "calmanti" la psiche come il biancospino, la valeriana, il tiglio.

YOHIMBEHE. Grande albero della foresta equatoriale africana di cui si utilizza la corteccia per i disturbi sessuali insieme ad ipereccitabilità psichica, ipertensione arteriosa, vertigini, vampate di calore. La sua azione è appunto di dilatare i vasi sanguigni aumentando l'afflusso di sangue al pene od alla vagina.

c) Omeopatia. Due sono le possibilità curative con l'omeopatia riguardo le disfunzioni sessuali:
omeopatia classica ed omeopatia complessa.
* Classica. Attraverso l'individuazione della personalità e delle caratteristiche corporee di una persona, l'omeopata cerca di svelare quando ed in che modo possa essere nato il disequilibrio alla base del disturbo, e la terapia è con rimedi atti a riarmonizzare l'insieme mente - corpo risolvendo via via così anche il sintomo.
* Complessa. Recente differenziazione da quella classica (comunque sempre un riferimento anche qui) questo tipo di metodica utilizza da un lato anche strumenti diagnostici bioelettronici (come ad esempio il Vega test) e dall'altro più rimedi, a volte associati fra loro, atti a riequilibrare l'organismo in toto agendo anche sui sintomi dei disturbi sessuali, in modo diretto. Ecco allora che la terapia può essere attuata attraverso ovuli vaginali, pomate, olii, uniti a gocce, granuli, eccetera, utilizzando molte volte anche iniezioni intramuscolari o sotto cutanee. Vediamo comunque due componenti che spesso vengono utilizzati per le disfunzioni sessuali descrivendo brevemente le loro caratteristiche omeopatiche psico - somatiche.

CONIUM MACULATUM. E' il rimedio per le persone con disturbi della sessualità accompagnati da malumore, depressione, misantropia, con a volte vertigini stando coricati o girandosi nel letto; la sessualità bloccata, il desiderio diminuito in genere sono conseguenti ad un relativamente breve periodo di ipereccitabilità sia psichica sia motoria.

GELSENIUM. Rimedio per le "stanchezze" sessuali insieme a quelle fisiche e psichiche; nella tipologia omeopatica Gelsenium è un "tipo" apatico, indolente, che "vuole essere lasciato in pace" alternando momenti di depressione ad altri di apprensione ed inquietudine nervosa soprattutto prima di esami, prove ed appunto rapporti sessuali (ansia di prestazione).

Dott. Antonio Turetta